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Fibrillazione atriale cronica: mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione estrerna con Amiodarone ed Enalapril
L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare se l’Ace inibitore Enalapril ( Enapren ) fosse in grado di migliorare l’esito della cardioversione e facilitare il mantenimento del ritmo sinusale dopo conversione della fibrillazione atriale cronica.... Leggi l'articolo
Sindrome del QT lungo: la somministrazione di Potassio per os aumenta la potassiemia e migliora la ripolarizzazione
Le mutazioni nel gene HERG ( LQT2 ) sono responsabili di molti casi di sindrome del QT lungo ( LQTS ).

Lo studio ha valutato se la supplementazione, nel lungo periodo, con Potassio per os fosse in grado di migliorare le anomalie di ripolarizzazione nei pazienti con LQT2.... Leggi l'articolo
Fibrillazione atriale: il pretrattamento con Verapamil e Amiodarone previene l’accorciamento del periodo refrattario effettivo nei pazienti sottoposti a cardioversione elettrica interna
Lo scopo dello studio eseguito presso il Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale di Mirano ( Venezia ) è stato quello di valutare l’effetto del pretrattamento con due diversi farmaci, il calcioantagonista Verapamil ( Isoptin ) o il beta-bloccante Metoprololo ( Lopresor ), sul ripristino del periodo refrattario effettivo ( PRE ) atriale dopo cardioversione elettrica interna della fibrillazione atriale persistente nei pazienti trattati con Amiodarone ( Cordarone ).... Leggi l'articolo
Prevenzione delle recidive di fibrillazione atriale dopo cardioversione elettrica: associazione tra un antiaritmico e il Verapamil
Un totale di 363 pazienti, partecipanti allo studio VEPARAF, è stato assegnato in modo casuale a ricevere 4 differenti protocolli prima di sottoporsi a cardioversione elettrica: gruppo A: Amiodarone ( Cordarone )per os; gruppo F : Flecainide ( Almarytm ) per os; gruppo A + V : Amiodarone per os + Verapamil per os; gruppo F + V .... Leggi l'articolo
La terapia anticoagulante orale è risultata ben tollerata ed ha ridotto l’incidenza di ospedalizzazione e di mortalità negli anziani con fibrillazione atriale
Nei pazienti anziani con fibrillazione atriale, la terapia anticoagulante orale riduce il rischio di ictus del 70%.

Uno studio di comunità, compiuto da Ricercatori italiani, ha valutato i fattori associati agli eventi embolici, alla mortalità e alla fattibilità del trattamento anticoagulante orale da parte dei medici di Medicina Generale.... Leggi l'articolo
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