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Fibrillazione atriale parossistica: mantenimento del ritmo sinusale con farmaci antiaritmici dopo ablazione e pacing
I pazienti con fibrillazione atriale che non rispondono alla terapia farmacologica vengono di norma sottoposti ad ablazione e a terapia con pacing.
Tuttavia dopo l’ablazione in un’alta percentuale di pazienti si sviluppa una fibrillazione atriale permanente.

Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’effetto della terapia con farmaci antiaritmici sul mantenimento nel lungo periodo del normale ritmo sinusale dopo ablazione e terapia con pacing.

Un totale di 68 pazienti sottoposti ad ablazione della giunzione atrio-ventricolare ( AV ) e a trattamento con pacing a causa di fibrillazione atriale parossistica gravemente sintomatica, sono stati trattati con farmaci antiaritmici ( Amiodarone, Flecainide, Propafenone, Sotalolo ).

Il gruppo controllo, composto da 69 pazienti sottoposti ad ablazione e pacing, non hanno ricevuto terapia antiaritmica.

Il periodo osservazionale è stato di 12-24 mesi ( in media 16 mesi ).

Nel gruppo trattato con farmaci antiaritmici si è osservata una riduzione del rischio di sviluppare fibrillazione atriale permanente del 57% ( 21% versus 37%, p=0.02 ).

A 12 mesi i punteggi sulla qualità di vita ed i parametri ecocardiografici sono risultati simili in entrambi i gruppi.

Nel braccio terapia con farmaci antiaritmici i pazienti hanno presentato un numero maggiore di episodi di insufficienza cardiaca ed un maggior ricorso all’ospedalizzazione. ( Xagena )

Brignole M et al , Eur Heart J 2002 ; 11 :892-900

 
 
 
 
 
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